venerdì 26 giugno 2009

LA SINDROME DI PINOCCHIOdi Michele Finizio......





Oggi alle 12.41

IL SOGNO DELLA SETTIMANA
(Rubrica domenicale)
di Michele Finizio

Ho sognato una lezione sulla sindrome di pinocchio.
Il docente, una specie di mastro geppetto, in camicia a quadri e jeans, con occhialoni da burbero catechista, mi spiega molte cose su cui non avevo mai riflettuto prima.
Il bugiardo patologico, affetto dalla cosiddetta sindrome di pinocchio, manifesta un vero e proprio disturbo, un disagio psicologico, che tende a negare, e causa molti problemi a se stesso e agli altri.
Le principali caratteristiche del bugiardo patologico, mi spiega il mastro geppetto, sono: mentire gratuitamente, anche se non è necessario; essere impaziente; essere manipolativo nei confronti degli altri; essere seduttivo e disinibito; intollerante alle critiche; pretendere, perché tutto gli è dovuto; non provare alcun rimorso; incapacità ad avere relazioni affettive mature.
Il tipico bugiardo patologico, continua il professore, può anche apparire istrionico, ciarlatano, eccessivamente emotivo, ed è sempre alla ricerca di attenzioni.
Alzo la mano e chiedo se posso fare una domanda.
Mastro geppetto mi fa cenno di si.
Gli chiedo se posso azzardare un’auto-analisi e verificare se sono un bugiardo patologico.
E’ sempre possibile fare una verifica, seppure generica, che ci informi sulla lunghezza del nostro naso.
Il burbero mi spiega che per essere allarmati circa il disturbo bisogna che si manifestino alcuni sintomi.
Per esempio devi essere a disagio in situazioni nelle quali non sei al centro dell’attenzione.
Oppure quando interagisci con gli altri spesso assumi un comportamento sessualmente seducente e provocante. O ancora utilizzi costantemente l’aspetto fisico per attirare l’attenzione su di te.
Inoltre, mostri teatralità ed espressioni esagerate delle emozioni. Nonostante gli occhialoni da catechista, questo mastro geppetto è proprio bravo.
Mi sveglio, mi guardo allo specchio, poi mi accomodo sul divano.
Penso, rifletto sui miei comportamenti.
Devo dire che, probabilmente, non soffro la sindrome di pinoccio, ma un salto dallo psicologo lo faccio, non si sa mai.
Accendo distrattamente il televisore, come faccio ogni mattina e vedo un uomo importante.
Quell’uomo parla gesticolando, fa le corna, sorride come nella pubblicità dei dentifrici, è al centro della folla.
Ben truccato, affascinante, ammaliante, manipolativo. Mi scappa dalla bocca un solo istintivo moto di stupore: azz!
Come è piccolo il mondo dei sogni.


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Fenomeni paranormali
Zorro
domani su l'Unità

http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=69051a597ba939e6
Strani fenomeni paranormali s’intensificano su tutto il territorio nazionale. Al Tg1 scompaiono le notizie su Puttanopoli (tranne quelle diffuse dall’autorevole “Chi”). A Bari l’auto della testimone Barbara Montereale prende fuoco, nel solco di una lunga tradizione che vede chiunque dia noia ad Al Pappone cadere vittima di strani incidenti di autocombustione (celebre l’autoesplosione della villa di Chiara Beria d’Argentine dopo un servizio dell’Espresso sulle toghe sporche).

Da La7 e da Rai2, causa cortocircuito, sparisce la satira di Crozza e Gnocchi. E sul Corriere un misterioso prestigiatore fa scomparire la vignetta di Vauro, già punito dalla Rai per Annozero e poi oscurato dalla Bignardi. Escludendo che la cosa sia opera del direttore galantuomo De Bortoli, defenestrato anni fa per leso Previti, si attende di conoscere il nome del genio che ha censurato la vignetta (“Berlusconi non ha scheletri nell’armadio”, con uno scheletro che tenta invano di entrare nell’armadio del premier, ma lo trova occupato da donnine).

E’ lo stesso genio che ora spiega la censura con un’arrampicata sui vetri a base di “questione di stile” e di “gusto”, con un finalino mortificante: “Il Corriere non è una buca delle lettere”. Infatti il Corriere ha riservato una pagina a un articolo (!) della Carfagna e, ieri, mezza pagina a un’imbarazzante intervista con Angelo Rizzoli, quello che consegnò il Corriere alla P2. Tre anni fa il Corriere s’era scagliato contro la fatwa islamica al vignettista danese che irrideva a Maometto. Ma, del resto, chi sarà mai questo Maometto di fronte ad Al Pappone?




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Giovannoti ..una canzone nuova sull'Italia di oggi.....


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